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atmosfera a cuneo

cuneo

progetto: duilio damilano

progetto illuminotecnico: matteo vivian, UpO Viabizzuno

rivenditore Viabizzuno: studio luce mondovì cuneo

responsabile tecnico di zona: matteo vivian

corpi illuminanti

i committenti decidono di abbandonare la loro abitazione ottocentesca per insediarsi in una nuova casa che rappresenti un nuovo modo di intendere l'abitare e l'ambiente circostante; da un habitat caratterizzato da micro forature, imploso al suo interno e con una distribuzione rigida e formale degli spazi, si passa ad una casa contemporanea, forte delle sue ampie trasparenze e del nucleo centrale della distribuzione, la cucina, che dà una connotazione di grande domesticità a tutto lo spazio.
in ‘atmosfera', quindi, conta più l'uso della casa che la forma architettonica. la costruzione è situata nella pianura piemontese ai piedi delle alpi e il lotto in cui si insedia è costituito da un appezzamento di terra allungato e inclinato nel quale il corpo di fabbrica si inserisce cercando una permeabilità di percorsi e visuali tra interno ed esterno. lo sviluppo è su un unico livello e l'edificio si adatta al terreno con sbalzi e volumi puri contrassegnati dal rivestimento in pietra nera ‘nero assoluto', che si estende sino all'interno della casa, creando un dialogo continuo tra interno ed esterno, accentuato dalle grandi vetrate che permettono di muoversi tra gli spazi domestici e il giardino in qualsiasi momento e che fanno permeare la luce negli ambienti segnando il percorso del sole nelle varie fasi della giornata. nella cucina le grandi finestre si riducono per diventare una feritoia orizzontale che taglia i pieni della facciata nera evidenziando così l'effetto del taglio di luce. la distribuzione degli interni è semplice e lineare: gli ambienti si sviluppano e si diramano partendo da un fulcro, il cuore dell'abitazione costituito da cucina e pranzo. questa specifica scelta progettuale accentua il carattere ospitale dell'abitazione e rende armoniosi e ben sfruttati i percorsi tra zone private e non. questo carattere domestico vuole anche essere un mezzo per sdrammatizzare l'uso della pietra nera, così fortemente evocativo delle architetture berlinesi. esternamente e internamente la luce assume una funzione scenografica, grazie anche all'uso dei corpi luce vela, e contribuisce all'esaltazione degli spazi e delle forme evidenziando matericità, riflettenze e trasparenze e dei materiali.
ogni scelta compositiva e formale in questa casa rimanda alla forte volontà di avere un dialogo con l'esterno, condiziona lo sguardo, lo obbliga a traguardare l'orizzonte, lo educa ad amare l'ambiente che lo circonda. casa atmosfera è l'esempio che in ogni forma di insediamento è necessario prendere coscienza del luogo che si occupa.

atmosfera: parola di determinazione greca composta da atmos = esalazione, vapore, ma anche fiato, respiro, aria, vento, soffio e da sphaira = sfera, globo. da ciò deriva che l'atmosfera è la massa di fluido gassoso che avvolge il globo terrestre ed altri pianeti. le sue molecole sono trattenute dalla forza di gravità del pianeta stesso. è il confine che esiste tra la materia e l'universo.
l'atmosfera terrestre contiene circa il 78% di azoto, il 21% di ossigeno con piccole percentuali di argo, anidride carbonica e altri gas. questo miscuglio costituisce l'aria che diviene progressivamente più rarefatta al crescere dell'altitudine fino al vuoto interplanetario. l'atmosfera costituisce un sistema dinamico complesso al cui interno avvengono spostamenti e movimenti d'aria che provocano vento e clima meteorologico. inoltre, viene suddivisa in una serie di stati sovrapposti sulla base della sua composizione e moti, normalmente determinati dalla temperatura. l'atmosfera terrestre assicura protezione della vita: diviene schermo, che in parte assorbe ed in altra riflette radiazioni ultraviolette e flusso solare, oltre a meteoriti.
l'atmosfera stellare, invece, è quella regione di stella formata da gas trasparenti, in contrapposizione a quelli opachi che costituiscono l'interno della stella.
l'atmosfera era l'unità di misura della pressione di un gas o di un fluido, che è stata sostituita dal bar.
inoltre, l'atmosfera è quella particolare sensazione che crea un dato oggetto, spazio, fatto o cultura, è la sensazione psicologica della realtà che ci circonda, il tipo di ambiente sociale percepito in un dato luogo. normalmente intesa come bolla mentale ed avvolgente in cui immergersi e di cui far parte.
così per l'arte, diviene ambiente, clima psicologico in cui l'autore ha improntato la sua opera.
diviene aura, emanazione dello spirito del luogo, ambiente, situazione, clima, stato del contesto, circostanza in cui ci si trova e che si percepisce.
l'atmosfera terrestre è il respiro del mondo, l'atmosfera di un luogo è l'ambiente che crea, l'atmosfera di un individuo è il modo di porsi con l'intorno, l'atmosfera culturale è il soffio intellettuale di quel dato periodo o popolo.

finestra: parola di etimologia incerta, foneticamente deriva dalla redice greca phos, da cui phaino (illumino), phanos (splendido), phaneros (chiaro), phanè (fiaccola), phan-optes (finestra). è evidente che quindi rappresenta tutto ciò che è luce naturale all'interno dell'abitazione, il mezzo che permette di vedere e scoprire l'esterno e di far risplendere l'interno. in generale è un'apertura praticata nei muri perimetrali di un edificio per ottenere illuminazione, ventilazione, climatizzazione, filtro e comunicazione con l'esterno, ma nel corso della storia ha assunto una valenza anche formale. dall'unico pertugio delle caverne in cui porta e finestra coincidevano, fino alle vetrate strutturali dei giorni nostri la finestra ha assunto forme e connotazioni sempre nuove e diverse. le proporzionate finestre rinascimentali, le grandi vetrate gotiche, le finestre incorniciate del barocco fino alle facciate interamente vetrate , le cosiddette ‘curtain wall' dell'epoca moderna, sono evoluzioni delle tipologie costruttive, ma anche del modo di intendere l'illuminazione degli spazi domestici. nell'antichità le funzioni che oggi noi demandiamo separatamente alla porta e alla finestra erano svolte dalla stessa apertura, più per necessità che per una precisa scelta; l'impossibilità di aprire varchi significativi per entrare nelle caverne derivava da ragioni pratiche, ma anche di difesa, in quanto era più facile e più sicuro proteggere una sola apertura da intrusioni esterne. un unico varco si osserva anche nelle abitazioni dei nomadi: le tende erano accessibili tramite una fenditura nelle pelli, mentre l'apertura sulla sommità, generata dall'accostamento dei rami, garantiva comunque un minimo di illuminazione e di ventilazione. a partire da queste prime forme, caratterizzate dalle funzioni fondamentali di accedere, illuminare, comunicare, le aperture nelle pareti hanno subito una forte evoluzione per adeguarsi alle nuove esigenze del comfort abitativo: ventilare, controllare il microclima, schermare, proteggere, decorare. l'edificio non è un'entità a sé, ma nasce in relazione all'ambiente in cui si inserisce: in questi termini si esplica anche l'attività dell'abitare, che risponde a una delle esigenze fondamentali dell'uomo e può essere espressa compiutamente grazie anche al ruolo fondamentale assegnato alla finestra, limite e collegamento tra l'ambiente abitativo interno ed il mondo. anche il passaggio di una nuvola, intravisto dai vetri di una finestra, ha influenza sulla vita dell'uomo; la finestra comunica l'intero dramma architettonico: taglia, cuce, alleggerisce o appesantisce, squarcia le forme architettoniche. in sostanza una finestra è in grado di offrire una carta d'identità di uno stile architettonico e di un costume urbano, fornendo un mezzo diretto per leggere l'architettura.
vela: nome che deriva dal latino che significa condurre, portare. da cui nasce la parola come mezzo per trasportarsi in mare: pezzo di grosso panno di canapa, di varia forma, che si attaccava alle antenne delle navi, per ricevere il vento e farle camminare.
‘calar le vele' = ammainare o porre fine a una cosa, smettere di farla
‘dare alla vela' = cominciare a navigare con beneficio del vento o intraprendere risolutamente una cosa
‘far vela' o ‘collar la vela' = spiegare le vele, raccoglierle o dar fine, concludere
‘a gonfie vele' = con il vento favorevole o con prosperità.
1. vela = ciò che porta il vento, è una superficie di tela o materiale sintetico con forma adatta alla propulsione intesa a generare spinta quando su di essa incide il vento, ricevendo la pressione dell'aria la trasmette all'imbarcazione come forza motrice. è una specie di ala orientata verticalmente, un sistema che risale al 6000 a.c.
2. pratica sportiva della navigazione a vela. la vela, al giorno d'oggi, accomuna parecchi sport che utilizzano la propulsione a vela: volo a vela, aquilonismo, snow-kite…
3. vela (le vele) è una costellazione meridionale, una delle tre in cui è stata divisa argo navis. è l'unica delle 48 costellazioni elencate da tolomeo che non è più ufficialmente riconosciuta come tale poiché è stata divisa e rinominata.
4. è anche l'ansa che il filo di nailon sbobinato dal mulinello della canna da pesca forma dopo il lancio.
5. porzioni o spicchi di volta semisferica che si innalzano in un edificio a pianta quadrata
6. stagni della vela: località in provincia di trento
7. museo vela (ligornetto, ticino, svizzera): spazio d'arte e luogo d'origine della famiglia vela donato nel 1892 alla confederazione svizzera dal figlio dello scultore vincenzo vela (1820-1891)
8. palazzo a vela: palazzo delle mostre a torino, chiamato anche palavela a causa della sua forma particolare. infatti, è caratterizzato da una struttura a forma di vela realizzata su tre archi in cemento armato, ruotata di 60 gradi ed ancorata a terra in tre punti.
9. in portoghese, vela significa candela
10. il verbo ‘velare' e l'aggettivo ‘velato' esprimono un concetto interessante se collegato al termine ‘vela'. infatti,la vela delle imbarcazioni crea ombra o nasconde ciò che si trova dietro, da qui il significato si allarga per intendere qualcosa di vago, misterioso, indistinto, sfocato, evanescente, soffuso ed ambiguo.
11. corpo illuminante for m: corpo illuminante da incasso, per interni, a doppia emissione,
in metallo verniciato bianco o grigio. può essere installato nel cartongesso, o in superfici di laterizio tramite apposita cassaforma.
alloggia lampade alogene lineari con attacco R7s-114mm da 150W.

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