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mari d'oriente

salsomaggiore terme, parma, italia

progetto: emilio faroldi associati, parma - milano

committente: terme di salsomaggiore e di tabiano s.p.a.

direttore lavori: emilio faroldi associati, parma – milano

progetto illuminotecnico: mario nanni progettista

rivenditore Viabizzuno: melegari home, ponte enza di gattatico, reggio emilia

responsabile tecnico di zona: maicol fedrigo

corpi illuminanti

l'intervento ‘mari d'oriente' coinvolge un significativo ambito interno alle terme berzieri, edificio tardo liberty dalla monumentale ricchezza materica e decorativa, risalente agli inizi degli anni '20 e da allora simbolo della cittadina emiliana di salsomaggiore terme, in provincia di parma. il progetto di luce ha tenuto conto sia della preesistenza decorativa degli ambienti disegnando corpi illuminanti su misura che si integrassero con decori e richiami liberty, sia della necessità funzionale ed emozionale di una luce giusta per ogni ambiente del centro. segna passo negli ambienti distributivi, luci d'accento e puntuali negli ambienti di riposo, luci a scomparsa che evidenzino solo le superfici materiche negli spazi dell'acqua, corpi illuminanti a parete nelle stanze di attesa e lettura. si tratta di un'illuminazione molto attenta alle esigenze tecniche del progetto, ma capace di diventare anche elemento di arredo e di decoro. speciali fontane in granito sono state studiate da mario nanni come elemento evocativo delle fonti termali, del continuo ed armonico sgorgare dell'acqua: l'acqua scende lungo le pareti di questi elementi verticali in granito appositamente non lucidato in modo che la matericità della superficie contraddistinta da pagliuzze dorate emerga sotto la luce indiretta del taglio scavato nel marmo. lo studio della materia e della luce si fonde con l'elemento acqua per creare un oggetto che non è solo un corpo illuminante, ma soprattutto una fonte emozionale. l'intervento di trasformazione e di ricerca di una nuova identità muove le proprie ragioni dall'acqua che vuole essere protagonista sia sotto il profilo funzionale sia influenzando inevitabilmente l'aspetto compositivo. i temi generatori del progetto sono di duplice natura: l'adeguamento di nuove funzioni benessere all'interno di uno spazio storico di elevata valenza architettonico-culturale e la volontà di individuare strategie di dialogo tra patrimonio storico e architettura contemporanea. il ‘percorso benessere' si sviluppa come un viaggio tra tre principali ambienti d'acqua serviti da uno spazio distributivo che supera la funzione di semplice corridoio grazie all'inserimento di un percorso attrezzato con aree di sosta e relax. la sequenza delle fontane di luce da subito segnala la presenza dell'acqua e accompagna visivamente e acusticamente l'utente verso le vasche. la suggestione del viaggio nasce dalla volontà di ricordare come la matrice orientale che caratterizza l'apparato decorativo del berzieri sia il prodotto della forte influenza che l'arte del medio e dell'estremo oriente ebbe su galileo chini - progettista con ugo giusti e decoratore dello storico manufatto - durante il suo operato a bangkok. dall'ambiente centrale, il percorso si apre contemporaneamente ai tre mari, ambientati in un contesto dai cromatismi chiari e impreziositi dai mosaici che rivestono superfici ed elementi sia esterni sia interni alle vasche. la vasca principale, il mare dell'armonia, ha una superficie d'acqua di circa 80 mq e occupa interamente l'ambiente che la ospita. la sua estensione è scandita da setti lapidei interni che, superando il livello dell'acqua di 15 cm, rendono chiara la successione e il cambio di prestazione. la linearità delle pareti perimetrali della sala è interrotta da alcune nicchie puntualmente illuminate, rinvenute durante i lavori di esecuzione e volutamente riproposte per lasciar traccia delle tecnologie originarie dello stabilimento termale. il progetto si sviluppa su una superficie complessiva di 600 mq: l'esito è un prodotto architettonico plasmato da nuovi concetti di salute, che incorpora i contenuti curativi e simbolici dell'acqua agli aspetti tecnologici che un utilizzo contemporaneo di tale risorsa richiede. le superfici murarie, orizzontali e verticali, hanno il compito di definire le zone delegate alle differenti terapie senza frammentare gli ambienti, configurando i necessari spazi e attrezzature: setti divisori, sedute, percorsi, chaise-longue sommerse, vasche a differenti profondità, costituiscono gli elementi di un unico sistema caratterizzato dalla solidità del rivestimento litico alternato in formati e orditure differenti. la passerella di accesso alla vasca prosegue fino a lambire il secondo ambiente che accoglie il mare dell'energia: qui lo specchio d'acqua si scompone in un nodo centrale attorno al quale si sviluppa un percorso per la terapia vascolare. celate da due grandi ‘u' disposte ortogonalmente, sono collocate altrettante docce benessere. la rigida severità e la pulizia formale e materica che caratterizza le vasche non viene interrotta dalla visibilità delle componenti tecniche: la grande tecnologia a supporto del trattamento delle acque è pienamente integrata e celata da un'attenta cura dei dettagli che non lascia trasparire la pura funzionalità di elementi qui totalmente reinterpretati. al di là del corridoio, ad una quota leggermente superiore rispetto alle altre due vasche, si trova il mare della musica: una vasca intima arricchita dalla diffusione sonora subacquea e da una cascata d'acqua che accarezza un setto inclinato dalla superficie dorata ulteriormente impreziosita da uno squarcio da cui trapela la traccia di un decoro. la fabbrica termale vive, attraverso le nuove prestazioni, la sua nuova identità: il concetto di cura si dilata rispetto alla visione terapeutica del corpo, per abbracciare forme ampie di benessere. il percorso termina nell'area relax dove la variazione delle tonalità della cromoterapia fa da scenario ad un ambiente raccolto e caratterizzato dal design della luce e dagli arredi ispirati alla scuola del design milanese degli anni cinquanta. il progetto delle nuove terme incontra, con maggiore evidenza rispetto ad altri ambiti, gli aspetti paradigmatici della modernità, espressi nella dialettica tra immateriale aspirazione al benessere individuale, attraverso la cura di sé, e la materialità del corpo e del luogo.

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